Nome: Victor Vestum
Età: 19 anni
Aspirazione: sarto

Lunghezza: 6 piedi
Peso: 2504,45 once

Allineamento: Neutrale
Tratti Caratteristici: pacato, mite, educato

Carnagione: chiarissima
Colore Capelli: castano scuro
Colore Occhi: terra bruciata

BG: fra le terre di Sosaria, un tempo era il sole ed un tempo era la notte. Tra le stelle et le lune, vi erano piccoli accampamenti di persone che amavano passare le giornate con le pecore, per la loro lana e con li fiori di cotone per il loro filato. E proprio tra canapeti e lino nasceva un tempo il fanciullo di nome Victor, figlio di Lucrezia e Leonard, che di chiara carnagione era il maschio ed unico pargolo dei due innamorati, promesso alla lavorazione dei fili e tessili. Crescerà nel rispetto delle materie prime e di ciò che sempre verde resta era la promessa che la coppia aveva giurato di vincolare a loro istessi ed a ciò che più amavano delle loro terre: la natura stessa.

Viaggiava il tempo, "Mawa" la prima parola, il primo pensiero nella mente del piccolo Victor, "Pah" la successiva che veniva pronunciata con una finale aspirata quasi come se il pargolo volesse pronunciarla con la stanchezza delle notti.

Viaggiava il tempo, alla prima alba dei suoi 6 anni avrebbe cominciato a riconoscere la viscosità del cotone, il suono della dura canapa ed il fruscio quasi fastidioso dei grovigli di lana di pecora difficilissima da sbrigare. Con il tempo avrebbe imparato ad utilizzare li attrezzi aculei pungenti per snellire e velocizzare il lavoro di quello che stava diventando una sua prima passione. La passione cresceva dentro di lui che amava oltremodo i colori della terra, forse perché cresciuto con essa, forse perché da piccolo sguazzava con le sue manine nel fango.

Con il tempo, Victor cresceva snello e non amava nutrirsi di carni di ciò che aveva un cuore e batteva, come il suo, ma ben presto avrebbe dovuto affrontare un trauma, un dilemma che non avrebbe vinto facilmente ma che per il bene della famiglia e della tradizione e susseguirsi delle arti, doveva essere battuto: la lavorazione delle pelli. Fu devastante scuoiare il suo primo animale, che semplice pellame in cuoio forniva al delicato provetto aspirante tessitore.

Con il tempo, con il tempo avrebbe studiato le pelli, con il tempo avrebbe affrontato le sfide che potevano presentarsi alla sua vista e soprattutto poteva soltanto immaginare che a soli 19 anni, sarebbe corso via da casa, per scappare da quegli occhi del padre che scrutavano il suo operato, che giudicavano la sua incapacità di trattenere la tristezza nei suoi occhi, nel lavorare quel pellame.

La promessa a se stesso sarebbe stata il suo solo studiare.