Grampasso era nella caverna di Ice, era solo, ogni tanto, seppur per poco, si separava dai suoi fratelli e andava in giro a esplorare le terre di Sosaria...
Non era partito con l'intento di andare a uccidere draghi, ma qualcosa lo aveva spinto ad entrare e ad impugnare la sua spada e ad un tratto una strana figura gli si era parata davanti, nulla che avesse mai visto prima; nonostante l'abituale diffidenza in chiunque incontrasse e non avesse un mantello come il suo non aveva avuto il solito istinto di attaccare e uccidere, ma, cosa molto strana per lui, si era fermato a parlare e aveva colto quella richiesta di aiuto dello strano essere, che diceva di chiamarsi Antisia e di essere prigioniera.
Per sua abitudine non si immischiava in ciò che non lo riguardava, ma se c'era una cosa che non sopportava, lui che l'unico vincolo a cui sarebbe stato sempre fedele è quello al suo branco, era qualcuno privato della sua libertà e si era sentito di ascoltare quella voce che gli diceva di proseguire...di liberarla...
Proseguì verso il fondo della grotta dove scorse un'altro essere, ma questa volta percevipa qualcosa di negativo, l'aria si era fatta pesante, quasi irrespirabile; lo strano essere lo minacciò di andarsene o di morire, ma dopo una rapida battaglia fu lui a trovare la morte, le sue parole erano state più taglienti della sua spada.
Appena l'essere cadde a terra comparve una piccola figura svolazzante che d'istinto Grampasso cercò di scacciare con la mano, ma questa si rivelò essere Antisia che lo ringraziava per avergli donato la libertà e poi scomparve per tornarsene chissà dove nei suoi boschi...
Grampasso si fermò un attimo, guardandosi intorno, sentendosi felice per quanto appena accaduto...
Non era il genere di cose per cui aveva girato, e continuava a girare il mondo, ma questo incontro lo aveva colpito e sapeva che li da qualche parte aveva una piccola nuova amica svolazzante che forse un giorno sarebbe tornata a salutarlo....