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Discussione: SpAwN

  1. #1
    Newbie L'avatar di ZioZpa
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    29/09/2019
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    SpAwN

    Altezza: Circa 2 mt
    Corporatura: Corpo robusto pieno di cicatrici, una molto grande e vistosa sul petto e una che sembra dividere l'occhio sinistro a metà.
    Occhi: Chiari
    Capelli: Biondi e lunghi cambiati dal tempo
    Allineamento: Caotico Buono

    • NOME: SpAwN

    RAZZA: Umano

    CARATTERISTICHE FISICHE: Alto circa 2 metri, ha un fisico robusto e possente. Presenta numerose cicatrici su tutto il corpo di cui una molto grande e vistosa sul petto e una che sembra dividere l’occhio sinistro a metà. Si nota per la grande elsa che si vede spuntare dietro la schiena, che serve per imbracciare il suo blocco di ferro, una spada talmente grossa e pesante che nessuno fino ad ora è riuscito ad alzarla. Gli occhi sono chiari, i capelli sono biondi cambiati dal tempo e dalle battaglie.

    ALLINEAMENTO: Caotico/Buono

    CLASSE: Berserker - Capobranco

    STORIA:

    L’inizio…

    Nato in circostanze misteriose Spawn non ricorda nulla della sua infanzia e poco gli torna in mente della sua adolescenza. Da giovane ha viaggiato molto vivendo nei boschi, imparando da subito a saper sopravvivere nelle situazioni più avverse. Poi raggiunse Britain la capitale e decise di stabilirsi li per un pò, imparò a leggere e a scrivere e si dedicò all’arte del combattimento, I maestri della scuola notarono subito in lui una indole innata per la battaglia. Il tempo passava e un giornò si imbattè in Morgan un uomo valoroso, era Il comandante dei G.B.A. un gruppo di mercenari famosi in tutta sosaria per la loro bravura. Il comandante si aggiudicò Spawn, che capì cosa voleva dire vivere in una vera guerra. Sangue, compagni feriti o morti affianco,il nemico davanti, e più viveva in quelle situazioni più dentro di lui gli piaceva. I mercenari avevano un gruppo distaccato dell’esercito una specie di alleanza con dei berserker Dunkan e Xavier ne erano al comando. Mai si scorderà quando li vide entrare in battaglia la loro ferocia era inaudita e non si fermavano mai nemmeno se erano feriti. Ne fu attratto talmente tanto che entrò a far parte della loro “divisione”. Gli raccontarono che loro facevano parte di un grande clan che voleva riunire tutti I fratelli di tutti i villaggi di Sosaria, ma purtroppo l’idea fallì, I loro fratelli, perchè cosi si chiamavano tra di loro, avevano poco interesse e non credevano in questa unione, tanti invece erano sparsi in giro come vagabondi. Spawn ne era sempre più persuaso, I loro ideali di libertà lo attirivano, credeva che erano giusti, ogni individuo doveva essere libero di esprimersi e di fare la cosa più giusta ribellandosi alle ingiustizie. Questo lo portò ad avere molti contrasti nella capitale e con le sue stupide leggi, sopratutto con le guardie di Britain che spesso lo incarceravano. Una notte all’ennesima incarcerazione per i frequenti disordini in città, fu colto da una rabbia improvvisa mentre la guardia lo portava in cella la prese di forza e pestandola a sangue la rinchiuse nella cella. Questo fu il culmine, e il Re decise di esiliarlo non solo dalla città ma anche dal tutto il regno. Quell’evento fece capire a Spawn molte cose, ma decise comunque di partire per un lungo viaggio, doveva capire, doveva scoprirsi, doveva crescere…

    I Furies e Norland

    Erano passati molti anni, ora Spawn non era più quel giovane impertinente, irrispettoso della città. Ha visitato molti luoghi nei confini più ardui e sperduti di Sosaria, aveva imparato ma sopratutto si era conosciuto per quello che era: un puro strumento da battaglia. Nelle città più sperdute gli avevano dato un nome “Il Lottatore”, ovunque andava doveva sfidare il più forte, o lo ingaggiavano per liberare luoghi infestati da creature di ogni tipo. Lui non si faceva pagare, il denaro era un inutile oggetto, gli bastava misurarsi, mettersi alla prova, andare oltre I suoi limiti, gli piaceva, era come una droga a cui non poteva farne a meno. Ora era pronto, sapeva quello che doveva fare, ritornò nel più grande villaggio indicato in passato da Dunkan, non scordò mai quella scena… Il sole tramontava, entrò lentamente con il suo fidato dark, il destriero che salvò nel suo lungo viaggio da un drago, da allora non l’ha più abbandonato. Le persone lo guardavano, lo scrutavano silenzioso e si scansavano al suo passaggio. Un gruppo di uomini si misero davanti a lui per fermarlo intimandolo di andar via. Spawn scese lentamente da cavallo fissando gli uomini, chiedendo quale di loro era il più valoroso, si fece avanti il più grosso brandendo una possente ascia urlando. Spostò il suo mantello, impungò la grossa elsa, un movimento veloce lo spostamento d’aria fragoroso seguito dal rumore che fece l’enorme spada sbattendo sul terreno. Il blocco di ferro, una spada che si fece forgiare da un vecchio fabbro nel suo lungo viaggio, egli aveva dato del pazzo a Spawn per le direttive su come doveva costruirla, gli disse che non sarebbe mai riuscito a brandirla ma lui la voleva, la bramava, sapeva che poteva farcela, sapeva che il suo corpo poteva sopportare tale sforzo immenso. Ci mise anni e anni di allenamento, muscoli portati all’estremo, ossa fratturate, ancor oggi si potevano vedere sulle sue braccia I segni di quei duri allenamenti, ma alla fine ci era riuscito, era parte di se come un aggiunta al suo braccio, lei il suo blocco di ferro, la sua arma..la sua amata…. L’uomo restò colpito vedendo quella scena, dalla folla usci un vecchio, si muoveva a stento con un bastone poichè era cieco, si mise in mezzo ai due, era lo sciamano del villaggio, “Fermi” urlò, poi indicando Spawn affermò “Lui è un fratello!”. Dopo che il sole era calato, Spawn lo sciamano e gli uomini più validi del villaggio erano intorno al fuoco a sorseggiare della vecchia birra, gli spiegò il suo intento, radunare tutti I fratelli e farne un unico e grande Clan, ma sopratutto fondare un regno, libero, con le sue leggi, con la sua gente. Il villaggio era euforico, nessuno fin ad ora era stato cosi convincente e fermo nel portare a termine tale obbiettivo, Spawn e altri fratelli partirono per raggiungere gli altri villaggi e trovare gli altri sparsi per Sosaria. Passò l’inverno, la neve dalle montagne si stava sciogliendo, all’orizzonte si poteva notare, Spawn coperto da un mantello di pelliccia d’orso e la sua grande spada, dietro I suoi fratelli erano tanti, mai visti così tutti riuniti, lo avevano seguito, gli hanno dato ascolto, erano pronti. In quel lungo viaggio, ne aveva conosciuti alcuni in particolare, I più valorosi, Grampasso, Zodd, Kladiak, Livit, Crom. Loro erano più che fratelli, a loro poteva affidare la sua vita. Giunti al villaggio lo sciamano vedendo che Spawn era riuscito nel suo intento, li chiamò in tenda e gli raccontò delle vecchie scritture, così le chiamava lui, narrava di un grande castello sperduto nei boschi a valle delle montagne del nord, li vivevano I primi fratelli, I puri, ma erano storie antiche, quasi leggende. Ma la realtà era che quel posto era protetto da draghi con al capo un antico drago leggendario che a secondo la storia del vecchio cieco era stato lui a spazzare via I puri, e da all’ora erano stati costretti a vivere come vagabondi, costretti a tirar su qualche villaggio qua e la. Spawn era convinto, era sicuro, si doveva partire da li, così che tale gesta poteva essere ricordati nei tempi avvenire, che tutti sapessero che loro erano un popolo libero. Si prepararono per il viaggio, sapendo che forse non potevano far ritorno, ma lo seguivano fieri, non perchè Spawn era il più forte, ma era diverso, era saggio, conosceva numerose tattiche per la battaglia frutto degli anni passati nell’esercito di Morgan, lui doveva essere a capo e nessuno poteva levargli quel diritto. La battaglia fu cruenta, spietata, tanti persero la vita, inutile stare a raccontare nei dettagli, basti sapere che la testa del dragone leggendario, Spawn la teneva con la mano alzata, mentre nell’altra alzava il suo blocco di ferro urlando “Fratelli, ora tutti sanno chi siamo! Noi siamo I Furies!!” I Furies, il loro clan, l’elite, I migliori di loro riuniti in un unico e forte clan. Spawn decise che quel castello, in passato appartenuto agli antichi fratelli, come narravano le storie, doveva essere la base per costruire la loro città, il loro regno. Ora doveva affrontare il bifolco, il Re, ma non poteva affrontarlo come hanno affrontato quei dragoni, doveva fargli capire il loro valore, il loro scopo, cosi da avere il suo regno. Spawn sapeva che il regno di Britain stava combattendo diverse guerre in più fronti, Il passo del Serpente, Cove, e tanti altri. La minaccia dei non morti era continua, e la vita degli umani in quelche era la splendente Sosaria era sempre a rischio. Così radunò il suo clan, e senza avvisare il Re o il comandante dell’esercito, raggiunse il campo di battaglia a nord del passo, l’esercito del regno stava per essere decimato, ma la loro scesa come una valanga improvvisa da una montagna spazzò via, il drappello di non morti come fossero burro, gli uomini del Re erano perplessi, ma contenti di quell’aiuto che gli salvò la vita. Spawn chiese di poter parlare con il Re, visto l’esilio che pendeva sulla sua testa non poteva entrare nella capitale. Il Bifolco cosi lo chiamava, lo accolse nel suo castello di Britain, dopo aver saputo del loro intervento e aver salvato molti suoi soldati, gli chiese cosa voleva in cambio. La risposta fu schietta, voleva la libertà di creare un regno indipendente con il suo popolo. Il Re diede il benestare, a patto che loro nei tempi futuri siano stati affianco in caso di minacce. Spawn lo tranquillizzò, I non morti erano un nemico comune che metteva in pericolo tutti, anche loro libertà. Così nacque Norland. Le stagioni passavano velocemente e la città capitale di Norland cominciava a vedersi formata, la chiamarono Norburg. Dalla cima del castello si poteva vedere il regno, dalle montagne innevate a nord, alla valle a sud piena di fitti boschi. Spawn era in cima, accompagnato dai suoi Furies, la gente era in piazza, si facevano banchetti per festeggiare un nuovo inizio, lui li guardava fiero e suoi fratelli altrettanto, si voltò per tornare dentro al castello e aggiungersi ai vari banchetti, I fratelli tirarono fuori le proprie armi portandole al petto abbassando lo sguardo per rispetto. Spawn li guardava con ancor più rispetto, ora lui era diventato il Capobranco, il guardiano di Norland.

    condottiero.jpg
    Ultima modifica di ZioZpa; 04-09-2020 alle 10:43

    SpAwN - Il Lottatore - Il Berserker
    Capobranco Furies
    Guardiano di Norland

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