Nome Personaggio: Leya Helesy
Allineamento: Neutrale Buono
Razza: Umana
Classe: Mago

Tratti Fisici: Alta 165 cm per peso di 55 kg, corporatura esile nelle dovute forme, capelli lunghi ondulati d’azzurrino fino alle spalle, dagli occhi verdi leggermente a mandorla, il delicato viso presenta labbra carnose rosee sempre sorridenti ove compaiono due semplici fossette e sulla caviglia sinistra vi è disegnato un piccolo cavalluccio marino racchiuso su una luna piena. Età 25 anni

Tratti Caratteriali: Socievole, ama la compagnia, giocherellona e altruista

Storia del Personaggio:


Sono nata in un piccolo villaggio limitrofo di Britain oramai distrutto dai Briganti poco dopo la mia adolescenza.

Il villaggio, ricordo, era piccolo e pieno di gente proveniente da tutte le terre conosciute per intraprendere ogni mansione e scambi commercial.
Passavo le mie giornate gironzolando per il villaggio insieme ai miei compagni di giochi, osservando la merce esposta nelle varie bancarelle e ascoltare qualche volta i discorsi degli adulti. Ero la figlia di due maghi dell’Accademia d’Arti Arcane.

Fin dalla tenera età i miei genitori cercarono di farmi controllare il mio potere istruendomi e lasciandomi intraprendere determinati esercizi. Le ore di studio si susseguivano giorno dopo giorno; da semplici lezioni di telecinesi alle formule d’incanti di livello superiore. Inoltre non mancavano le noiosissime ore di teoria ma indispensabili se un giorno volevo controllare al meglio il mio dono e conoscerne la vera potenza con la sua origine.
Ogni sera, di ritorno dall’accademia, i miei genitori non mancavano mai di portarmi qualche piccolo regalo e di donarmi i loro magnifici sorrisi. Li volevo un mondo di bene. Giorni felici e spensierati trascorsi fino all’età di 14 anni.

Passarono anni, ricordo che in una notte la mia popolazione fu colta d’improvviso da attacchi dei briganti e nello scontro ne furono vincitori. Molte vite furono tolte e le case totalmente distrutte da focolai. Di quello che ne rimase furono cenere e polvere, mia madre per paura che facessero qualcosa mi afferrò la mano e mi portò al passo della città di Britain dove mi salutò con un bacio sulla fronte e sparì … ma mai pensando che non l’avrei più rivista.
L’avrei potuta abbracciare almeno un ultima volta, dirle ancora un ti voglio bene o almeno pronunciarle un “ Stai attenta mamma!” o Ci vediamo dopo quando verrai a prendermi” . Nulla di tutto ciò.

Li a Britain ero sola ed impaurita; preoccupata per i miei genitori; per i miei amici e i loro genitori...Decisi così di rannicchiarmi sotto un albero secolare con le lacrime agli occhi ad aspettarli ma invano. Il sole faceva capolino sul monte della miniera e aprendo gli occhi pesanti ed assonnati vidi un ragazzo. Si presentò con il nome di Paco, il quale mi rassicurò e mi portò in città in una piccola taverna. Mangiai cibo e bevvi acqua offerto …
Scoppiai in lacrime; mi sfogai raccontando cosa era successo, volevo tornare li al villaggio ma venni fermata da Paco stesso che informò me che ormai era troppo tardi …Il villaggio era distrutto e nulla era rimasto…Lo sapeva perché una guardia del regno l’aveva annunciato in piazza con alcuni soldati che facevano rientro dallo scontro avvenuto.

Paco mi prese per mano cercando di confortarmi e quel gesto lo apprezzai tanto che chiesi se potevo star qui in città al sicuro e che mi sarei resa utile in Accademia di magia…. Lui mi regalò un sorriso e ci incamminammo all’ingresso di quella stessa struttura presentandomi al rettore. Venni affidata al supervisore Mary e non nego che le ore di studio erano molto più piacevoli, cosi come le ore di alchimia …
Con Paco invece si trascriveva incanti, coordinate di luoghi e riordinare vari tipi di tomi nella grande biblioteca…
Pile e pile di libri e pergamene anche impolverate e lui stesso allergico alla polvere…Che ridere dei suoi incessanti starnuti e dal nasone rosso peperone…

Da qui inizia una nuova vita in queste lande , spero vivamente di far tesoro di qualsiasi esperienza che trascorrerò…