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  1. #1
    UOSupremacy Staff L'avatar di UOSupremacy Staff
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    La strana scomparsa di Annette

    Sembrava un giorno come tanti per gli abitanti di Sosaria e la piazza della Prima Banca di Britain da qualche tempo era frequentata da prodi guerrieri, pareva quasi che quel posto fosse ormai divenuto teatro di battibecchi tra vigorosi barbari ed eleganti donne, e quei viandanti trovavano più facilmente chi fosse disposto a scortali cordialmente nelle altre città del Regno.
    Una sera però a disturbare la monotonia della piazza di Britain giunse un uomo a cavallo che catturò immediatamente l'attenzione della Regina delle Amazzoni e di chi poteva godere della sua compagnia.

    "Vi prego, vi prego! Aiutatemi! Stavo facendo un bagno al lago con mia moglie, mi sono tuffato e quando sono riemerso lei non c'era più.. La mia amata Annette, vi prego!"

    La preoccupazione assalì perfino l'elfo dei boschi Bison e chiesero in coro dove si trovassero al momento dello spiacevole avvenimento.

    "Era un laghetto tranquillo a sud-ovest da qui, costeggiato da una schiera di aiuole! La mia bella Annette, vestiva un abito verde, ben acconciata; vi prego: aiutatemi a trovarla! Io corro dalle guardie per avvisarle e far partire le ricerche!".

    Giunti sul posto trovarono soltanto un mantello, dei teli stropicciati e un cesto di frutta. Una bufera si scatenò mentre Logan, la maga e la sacerdotessa delle Amazzoni cercavano di capire meglio cosa fosse accaduto e dove poter cercare la giovane nobile dispersa. Un varco magico era nascosto tra le fronde di un albero e, quando se ne accorsero, nessuno dubitò e, sicuri di trovarvi Annette, ve ne fecero ingresso.

    Si trovarono all'ingresso delle grotte popolate da draghi e spettri ghiacciati, quando entrarono un forte vento gelido li spinse lungo i cunicoli come ad indicare la via da seguire, di Annette però nessuna traccia.
    Per niente scoraggiati gli avventurieri abbatterono tutto ciò che ostacolasse il loro cammino, non poche volte alcuni di loro caddero tramortiti, ma si rialzarono sempre. A interrompere la loro ricerca furono quattro strane apparizioni in punti dislocati delle grotte, una sola la costante: risolvere dei quesiti per ottenere le chiavi che avrebbero portato, secondo quanto sostenuto dalle figure magiche apparse dal nulla, nel luogo che custodiva il corpo, forse esanime, della nobile Annette.

    La prima donna, allo schioccare delle dita, fece comparire un libro blu su cui era scritto:
    "Chi la fabbrica non lo dice,
    chi la conosce non la prende,
    chi la prende non la conosce!"


    La seconda donna, con la stessa modalità della precedente, ne fece apparire uno verde su cui vi si leggeva:
    "Non ha gambe né braccia,
    né testa né corpo
    e tuttavia entra dappertutto."

    Il terzo mago, non diede molto tempo e fece materializzare un tomo arancione ai suoi piedi, le cui pagine riportavano:
    "Mi lascio bruciare
    per non rivelare i segreti."

    La quarta e ultima donna tenne impegnato il gruppo più a lungo, infastidita dall'attesa e dai modi burberi dell'arciere Logan e, solo quando il suo sadismo fu appagato, fece comparire un quarto tomo dalla copertina rossa. L'ultimo quesito mise la compagine in difficoltà:
    "Vado avanti,
    vado indietro,
    corro e mi fermo
    ma non cambio mai di posto."

    Il gruppo, ormai ridotto a quattro componenti, risolse ogni quesito, ricevendone in cambio quattro chiavi. L'ultima donna, verso cui soffiava quel forte vento, alzò le braccia e aprì un portale magico, forse adesso era giunto il momento di liberare Annette.

    Tornarono nei pressi del lago, qualcuno sostenne di aver vissuto soltanto un sogno, ma stavolta l'attenta Sacerdotessa Maria, vide un tomo accanto al cesto di frutta, si trattava di un invito a recarsi al centro del labirinto che stavano costeggiando. Nello stesso momento il cielo si chiuse tra cupi nuvoloni, uno stormo di corvi si alzò in volo, come a seguire un richiamo proveniente dall'abitazione collocata alla fine del labirinto. Il gruppo si perse e ritrovò più volte prima di giungere all'ingresso di quell'edificio e, quando furono insieme, dalla porta venne fuori una Stregona dall'aspetto ripugnante.

    "Cercate Annette?" Chiese prima di scoppiare in una fragorosa risata. "Datemi le chiavi che sto cercando da decenni e il suo corpo sarà vostro! Se sta bene?", indicava il balcone, "Guardatela voi stessi, è lì che vi aspetta!"

    Logan guardò le due Amazzoni, decisero di consegnare le chiavi in cambio della libertà di Annette. Quando la Stregona Morgance strinse le chiavi tra le sue rugose mani, sparì e un boato spaventò i tre. Cominciarono a rendersi visibili creature fino a quel momento tenute nascoste e a bada dalla Stregona. Mostri ben armati e possenti, altri esseri monoculari e altri alati riempirono il giardino della dimora di Morgance. Con coordinazione e coraggio i tre abbatterono fino all'ultimo essere maligno e raggiunsero Annette che se ne stava legata e imbavagliata su una sedia.
    La scortarono a Britain e la riconsegnarono a Lois che non perse tempo per portarla di peso in locanda, necessitava di cure e di tanto riposo.

  2. #2
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    Re: La strana scomparsa di Annette

    Ormai erano passate ore dalla ricerca della giovane donna rapita, per fortuna finita bene, Maria per riprendersi dalle fatiche e rilassare nuovamente la mente dalla dalla battaglia, si recava sempre nel tempio, l'aiutava spesso a calmare vecchie emozioni, che dopo quella vicenda erano più vivide che mai, le immagini le tornavano alla mente, gli occhi della donna spaventata e della strega, le facevano ribollire vecchie emozioni di rabbia, trovando nuovamente la calma, si sollevò e si allontano.

    Decise di recarsi nei suoi alloggi per scrivere una lettera per descrivere alla principessa amazzone le vicende nel dettaglio. Trinity si era dovuta allontanare prima dell'inizio dell'avventura per prendere informazioni utili sulla vicenda, cosi decise di descrivere il tutto nel dettaglio per aiutarla ulteriormente. Descrisse con precisione l'incontro con le maghe e i vari indovinelli che loro fecero al gruppo di avventurieri. Composto da i due Barbari e la sciamana Nyota. Precisò la riluttanza delle maghe di dare informazioni sulla loro origine e chi le guidava, non si capiva neanche se non volevano dirlo o non lo sapevano, immobili nelle fredde caverne proponevano i loro indovinelli, donando una chiave come ricompensa per la risoluzione dell'enigma. Il gruppo venne guidato da un vento lungo i cunicoli, da una donna all'altra, costeggiato dai rugginiti dei draghi e dalle magie delle essenze di ghiaccio, che rimbombando per tutta la battaglia li accompagno fino all'ultimo indovinello, che le riporto nuovamente sulle rive del lago, che ora però, custodivano un nuovo libro con nuove indicazioni, indicando il labirinto adiacente come nuova meta. I corridoi ingannatori di siepi, separarono il gruppo e portarono la sacerdotessa in un abitazione che racchiudeva l'enigma più grande. Chi era la Stregona Morgance, come mai ha condotto loro a recuperare le chiavi per lei, estorcendole infine con la minaccia di morte della fanciulla, cosa custodivano quelle quattro chiavi di cosi importante.
    Infine scrisse un ultima frase.


    "So principessa Trinity che non é nel nostro interesse occuparci a fondo delle vicende fuori dal nostro popolo ma credo che se non vogliamo che la prossima donna sia una nostra sorella, dovremmo indagare e assicurarci che quella Stregona Morgance abbia ciò che merita."

    Porgendo la lettera sigillata alla guardia e incaricandola di lasciarla nella camera della principessa.

  3. #3
    Newbie L'avatar di Trinity
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    Re: La strana scomparsa di Annette

    Il sole ancora non era sorto del tutto quando Trinity ricevette la missiva della Gran Sacerdotessa.

    La regina aveva passato tutta la notte nelle sue stanze, tra libri, vecchie pergamene e candele, cercando di scoprire di più riguardo quella strana vicenda, tra le parole del passato ed i vecchi racconti del suo popolo.

    Accese un'altra candela, imbevve la punta della piuma nell'inchiostro e, con la sua inconfondibile grafia, rispose a Maria dicendole:

    "Concordo con te, sorella mia, faremo luce su questa vicenda.
    Incontrami nelle mie stanze al sorgere della nuova luna e, insieme, chiederemo il favore di Hesaramael.
    Che la benedizione della Dea splenda su di te."

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